Viaggio Nel Mondo

Val di Fassa

Da Moena a Canazei, una lunga mezzaluna che si infrange a nord-est sulle rampe del passo Pordoi e del passo Sella, disegnata al cospetto della regina delle Dolomiti, l’imponente Marmolada. La Val di Fassa è una delle principali vallate delle Dolomiti, scavata dai ghiacciai e dalle acque dell’Avisio.

Val di Fassa, sci in Trentino Val di Fassa, Dolomiti trentine

© Fassa.com

La bellezza di questa valle dalla storia antica, patria del millenario popolo Ladino, sta tutta nei nomi delle sue montagne: Sassolungo, Catinaccio, Marmolada. Semplicemente alcune delle montagne più scenografiche in assoluto dell’arco alpino e del mondo intero.

Un vero paradiso invernale dello sci, sia alpino che nordico. Tante le località sciistiche della Val di Fassa, con i comprensori di Tre Valli attorno a Moena, Le piste del Catinaccio, e soprattutto le aree ski di Canazei, una delle grandi capitali sciistiche delle Alpi, che introduce all’Alto Adige, al carosello del Sella Ronda e a un’infinità di nuove possibilità sportive.

Splendida d’estate, grazie all’ospitalità storica dei valligiani, che ancora portano orgogliosamente i segni delle tradizioni ladine, conservandone spesso la lingua, particolare e pittoresca, e le usanze. Ad esempio nella manutenzione e nell’utilizzo, ancor oggi, dei vecchi Tabià, le baitelle di alpeggio e di alta montagna, ma più ancora nelle tradizioni in cucina. Chi passa da queste parti e non assaggia il formaggio Puzzone di Moena, commette reato capitale, e ci sono moltissime altre specialità ladine da scoprire, al punto che l’intera valle è costellata di presidi del consorzio slow food.

Val di Fassa vuol dire anche strade famose e sentieri meravigliosi. Se siete appassionati delle due ruote, non importa se moto o bicicletta, nomi come quello del Pordoi vi faranno sicuramente venire voglia di saltare in sella, per emulare le fatiche di tanti eroi del ciclismo storico o godersi una classica gita da centauri. Lo spettacolo dei monti è la ricompensa di chi invece ama il trekking e le passeggiate; i sentieri delle vallate laterali, da quella di Udai alla splendida e verdissima Val Duron, propongono soltanto l’imbarazzo della scelta.

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